Pagine

23.6.10

Ritratti, due volte tratti


Uno dei primi disegni "da grande" che feci davanti a un maestro fu un viso, e lui disse che assomigliava a me.

Se disegno sopracciglia disegno quelle di mia madre
se disegno un signorotto che fa lo chic disegno mio zio col toupet e il papillon
se disegno un gatto disegno Popì striato
se disegno le mani disegno quelle a fuso di mia sorella
se disegno un naso disegno il mio come nell'isola di Pasqua
se disegno una bocca disegno la mia con le mille smorfie dentro
se disegno la forma di un viso disegno quella del primo amore
se disegno la sagoma di un corpo, una schiena, disegno te
se disegno fiori disegno quelli che ho sempre visto crescere sull'orto sottocasa
se disegno un ombrello disegno quello a righe blu e arancio del lungomare da Sloppy Joe.

Se disegno un papavero so a chi penso
se vedo nascere un girasole so a chi scriverò di averlo appena disegnato
se piove so che nasceranno pensieri del tipo "Nina lo disegnerà".

Se segno, sogno la realtà che già conosco.

Le cose ci precedono, ma diventano spesso nostro ritratto. Incredibile quanto possiamo metterci dentro loro, anima e corpo e storia, in una tazzina di caffè, un chicco di riso, una lettera a cerchio, uno smalto rosso, un ombrello, una stoffa, una mela, un colore, un sasso.

Io ritraggo loro che ritraggono me.


Nella mia vita stariperò di ritratti, lo sento.




20 commenti:

  1. ciao Nina, hai perfettamente ragione! mi piace tantissimo la frase "Le cose ci precedono, ma diventano spesso nostro ritratto": è perfetta, l'ho sempre pensata, ma non sarei mai riuscita a dirla bene come hai fatto tu. Anche il disegno è bellissimo, secondo me dovresti farne una CartoNina (devo essere proprio affascinata dagli ombrelli del lungomare da Sloppy Joe)!
    buona giornata! Silvia

    RispondiElimina
  2. ah ah che bella sei! ti ci porto se un giorno verrai! :)
    Cartonina già in lavorazione, ogni settimana ne posterò di nuove...la collezione di cartoline più grande che si sia mai vista :D
    un bacio, l'ho sempre pensato anche io delle cose-nostro ritratto.
    Buuona giornata a te!
    nina

    RispondiElimina
  3. mi piace tutto quello che hai scritto,
    mi piace perché sono una devota della parola e tutto il pensare che hai espresso lo sento nelle mie corde e nelle corde dei miei sogni,
    perché sogni e di-segni si mischiano si fondono e confondono e si nutrono e si parassitano l'un l'altro
    come edera e tronco
    come lichene e faggio
    come gatto e baffi
    come barca e onda
    come ciliegia e yoghurt (!)
    come acquerello e carta
    come Truffaut e cinema
    come papavero e vento
    come mantice e soffio
    come sguardo di mamma e sguardo d'infante
    come rondine e volo
    come luna e sperdimento
    come pioggia e gioia
    come nuvola e cielo
    come estate e languore
    come gelso e mora
    come ape e fiore
    come parola e sentimento
    come fiume e sponda
    come notte e ombra
    come viaggio e piedi
    come conchiglia e vuoto
    come foglia e aria
    come voce e musica
    come gratitudine e amore
    come canoa e ritmo
    come sassi e tempo
    come lucciola e maggio
    come nebbia e visione
    come attesa e intuizione
    come cristallo e lampo
    come sogno e veglia
    come Ninetta e cuore!
    come Papavero e guizzo!

    ps: i ritratti! inondazione di ritratti!
    sìììììììììììììììììììììììì
    sono il volto della madre coniugato in mille forme

    pps: grazie di questo post tanto bello!

    RispondiElimina
  4. Condivido quello che ha scritto Silvia... questo disegno sarebbe una bellissima Cartonina.

    Mi perdo in quello che scrivi, in come descrivi. :-)
    L.

    RispondiElimina
  5. memorie , stanno nel palmo della mano , per questo scrivi la parola e la guardi finchè risplende , perchè torna a vivere

    RispondiElimina
  6. pap pap! come clap clap!
    e, così a sceglierne 5 perché mi piace scegliere, mi metto dentro a:

    come papavero e vento
    come sguardo di mamma e sguardo d'infante
    come rondine e volo
    come luna e sperdimento
    come pioggia e gioia
    come gelso e mora
    come fiume e sponda
    come viaggio e piedi
    come conchiglia e vuoto
    come attesa e intuizione
    come cristallo e lampo

    ah sono 11, ma perché mi piace scegliere e poi mai lo so fare...

    e come Papavero grazie a te e al tuo guizzo sempre!

    RispondiElimina
  7. Lidia cara, lo sarà prestissimo! un invito a nozze è proprio il caso di dire ;) un bacio a te

    caty dolce, e lo disse emily dickinson, io ho rubato le sue parole splendenti.
    un abbraccio a te

    RispondiElimina
  8. ...metterci dentro loro, anima e corpo e storia, in una tazzina di caffè, un chicco di riso, una lettera a cerchio...una tazza di tè
    ciao nina

    RispondiElimina
  9. Ogni volta che fai un disegno io lo metto dentro un barattolino di vetro (che in realtà è un tino enorme) e penso: "Ok, ha raggiunto l'orlo, non si può riempire qualcosa di più talento, ispirazione, magia"... ma ogni volta compare il disegno successivo, con accanto le sue parole, sue solo sue, e mi tocca travasare tutto un'altra volta.

    RispondiElimina
  10. .O
    arrivi sempre mentre quel tino sta per cadere, e lo salvi.

    RispondiElimina
  11. straripa nina, che noi amiamo i tuoi straripamenti!!!!

    RispondiElimina
  12. L'iris, il girasole, il colore viola, le conchiglie, la pioggia, una mano forte, radici. E io penso a te.

    Sei sempre un'emozione.
    A.

    RispondiElimina
  13. simoff, ok, preparate un non-ombrello! :D

    alex cara, i fili, viola e non, che ci legano. anche la mano, che bello...

    RispondiElimina
  14. Sempre echi

    Ascoltate. Tutte le storie contengono semi di altre storie. I racconti proliferano, innumerevoli come le foglie sugli alberi, le galassie nel cielo, tutti imparentati, senza inizio nè fine.

    V. Chandra “Terra rossa e pioggia scrosciante”


    Stima di danno

    RispondiElimina
  15. Ciboulette,
    potere nelle parole vorrà dire splendere?:)
    io penso sia empatia e ognuno, chi al sente ed è un gran dono, la esprime col proprio linguaggio, con la propria parola chi segno gesto ricordo.
    un abbraccio a te e grazie

    stima, trovi echi e fenomeni elettrici da brivido tu

    RispondiElimina
  16. Porca miseria e che commento si lascia a testimonianza? Nessun commento solo la testimonianza, ecco

    RispondiElimina
  17. Sperare o no di sognare sogni incogniti?

    RispondiElimina
  18. enza, grazie ritratta.

    art, eccome, più di così...

    ninè

    RispondiElimina
  19. disegnail suono che segui
    grazie Nina

    RispondiElimina