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9.4.10

La cura




(raccontami una storia a cui io possa credere, e che tu possa interpretare)


9 commenti:

  1. ...è venuto così , pensando a te ,lo sò che la tua è un'altra storia ma spero ti piaccia uguale:-)

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  2. grazie dolce dolcissima Caty, vorrei da te leggerne il seguito, e crederci.

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  3. francesca forse tu non lo sai ma inconsciamente hai stigmatizzato il succo dell'incontro analitico, ma non mi par strano per niente perché in noi c'è tutto incluso, il male e l'antidoto, la richiesta e la riscossione,
    ma è bellissima la tua intuizione, che sembra naive ma è profonda assai! e mi piace perché è sincera, perchè non gioca a nascondino, il coraggio di dire che è umiltà e viceversa essendo umili poter dire audacemente,
    sei sempre straordinariamente una conferma tu di quanto sia possibile capire già da presto, da giovani senza perdere tempo inutile e renderlo prezioso il tempo perché prezioso è!

    ps: in un orecchio ti spiffero l'haiku di stamani

    prodigio d'acqua
    stare in casa mi piace
    piccolo mondo

    tanti baci!

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  4. sara, silvia,
    c'è.

    papavero,
    non lo sapevo, o forse lo sapevo? bello che mi riconosci prima che me ne accorga, sempre. grazie.

    il prodigio d'acqua io lo amo! anche qui ieri pioggia che coccola in casa, nel nido coperto.

    baci
    nina

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  5. Avrei giusto una storia incredibile e meravigliosa da raccontare...
    ma tanto sonno mi porta via...

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  6. "Più veloci di aquile i miei sogni
    attraversano il mare"

    (Battiato, La cura)

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  7. papaveromio, è proprio così, papaveromio puntuale più di me.

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