
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse: - Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c'è arco.
(I. Calvino)
stupendo!
RispondiEliminaBellissimo Ninetta.
RispondiEliminaBellissimo.
Le parole addolciscono... la tua immagine conquista! :-)
RispondiEliminaL.
papavero, acilia, fastidiosa,
RispondiEliminamai come oggi il ponte poteva mostrarsi e le pietre pure. grazie. vi abbraccio
Quel rosso morbido e carico veste di un amore rotondo.
RispondiEliminaQuel nero impronta di dita ricorda una seta cinese.
Quell'ombrello ponte protegge.
Che bella che sei quando mescoli i colori e osservi la carta bere quelle idee...
è bella Nina con l'arco in testa vero? Lei è la prima cittadina di Ninopoli, cambia spesso colore, ma la forma è tutta sua.
RispondiEliminaSe, rosso come piace a te, d'amore rotondo.
Grazie
nina
Sempre unico e quel disegno mi ha ipnotizzata per i colori, la semplice espressività...
RispondiEliminabellissima, silenziosa ed elegante questa donnina fatta di archi...
RispondiEliminasono un po' impegnata in queste settimane, mi sono persa un sacco di cose qui da te... Appena riesco mi siedo tranquilla e me le riguardo tutte, assaporandole una per una... nel frattempo ti lascio un saluto rapido! a presto! S.
PS: la parola di verifica qui sotto è onomtopeica, suona come il mio passaggio rapido: stfisses...
silvia cara,
RispondiEliminami scrivevi nel momento in cui io cercavo un tuo commento, di tempo fa, perche ricordavo avevi scritto su un disegno che cercavo.
forse quel suono onomatopeico esprime telepatia? :)
mancavi qui. un abbraccio a te, a presto..