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21.12.10

Déjà vu

Come uno spiritello birbo di Natale, ho deciso di rubare una piccola storia che mi è stata raccontata, e di farla mia.  (In fondo è già mia, dal momento in cui la dici, è che oggi l'ho "vista" di nuovo). 
Per cui riporto qui il suo déjà per spiegare il mio vu, anche se lui racconterebbe molto meglio, e con me prende la consistenza di sogno.


Déjà
A primavera mi trovavo in Florida. Passeggiando senza meta, entrai in una cattedrale. C'erano tante persone, e cantavano, seguendo il coro gospel che stava sulle scale dell'altare, dalle vesti lunghe e brillanti, forse verdi. Tutti battevano le mani, e le mani, come farfalle, in alto, sprigionavano gioia e forza a far vibrare le fibre di quel luogo. Un luogo celeste in terra, mi pare di percepire. Ero lì in mezzo, tra loro e cantavo pure io, credo. Verso la fine, a tempo di musica, in quel salire potente di voci che strappavano le parole al cielo, ecco cadere una pioggia di foglioline di carta, di tanti colori, in cui ci stava scritta una parola sopra, ognuna diversa, di gioia di pace di auguri.
Due foglioline verdi si erano fermate ai miei piedi. C'era scritto "Love" su entrambe.
Tieni, le ho riportate qui, mi sembrava un bellissimo segno.

Vu
In casa, nell'inverno appena iniziato di quest'anno agli sgoccioli, il mio bonsai sta perdendo foglie, ha caldo, ma fuori sarebbe troppo freddo, e allora emigrerà a breve sul pianerottolo delle scale.
Dovremmo allontanarci l'uno dall'altra, ma si devono prendere anche queste decisioni quando il gioco si fa duro. Ci sarà una porta sola d'altronde a separarci.

Però, prima di sedersi su quella sedia-da-pianerottolo, in cerca della sua dimensione, il mio bonsai ha fatto cadere due foglie, alle mie radici.



E ora, siccome è un déjà vu, anche lui sta cantando.

Io che sarei di te / I nei le vertebre 
ogni riflesso rosso perso tra i capelli
E solo a pensarti lo sento / Che i venti 
la polvere il mondo l’oceano l’idea 
di un amore tremendo / tutto è dentro te 
e come un distacco dal tempo è l’astratto dio 
dell’universo che appare attraverso quel lampo 
di sole / se guardi me / trasloco l’anima


Ma è un pò come se qua l’aria non
fosse che un via vai di tuoi respiri / Si spera anche così 
fiutando pollini / con questa scena in mente di te che arrivi


E solo a pensarti
lo sento / che i venti la polvere il mondo l’oceano l’idea / di un amore
stupendo tutto è dentro te / E come un distacco dal tempo / È
l’astratto dio dell’universo che appare attraverso quel lampo di sole
se guardi me / come l’edera / Che ostacoli non ha 
Così il mio folle amore sale ad abbracciare te.


(Edera - M. Gazzè)








*

17 commenti:

  1. d ove
    e eri
    j amais
    a ssente

    v ero
    u nico

    e ro
    d ovunque
    e rravo
    r idevo
    a mandoti

    (divertissement)
    (pour Vous)

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  2. Ruba ruba quanto vuoi, perché ciò che è mio è soprattutto tuo.

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  3. i segni , l'amore , l'sttesa .un abbraccio

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  4. il bonsai è un haiku
    col senso dell'essenza
    vita piegata



    ps: mandorla nella glassa ah si?!!
    mandorla glassa e panettone intiero!

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  5. di fronte a questi commenti il mio augurio sfigura di sicuro, ma: Buon Natale!

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  6. mandorla&panettone, andata!! :*


    Grazie Dede, augurissimi a te!

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  7. bella la storia, hai fatto bene a rubarla per farcela leggere. Mi dispiace per il momentaneo distacco dal bonsai-Dafne, le foglie sono proprio di smeraldo come me le avevi fatte immaginare! ciao
    S.

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  8. SIlvia cara,il bonsai sta molto meglio ora, aveva bisogno di aria fresca, poverino. Grazie che ricordi e accarezzi tutto. Un bacio (e auguriiiii!)

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  9. ANCHE DA PARTE MIA UN AUGURIO DI NATALE SERENO.

    ALE

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  10. Auguri a tuttissimi! Grazie e un abbraccio...

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  11. lampo di voce
    tintinnante emotivo
    come un disegno!

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  12. lampo e cuori e raggio di sole! che bello trovarsi. grazie, L.

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  13. Mi faccio sempre coccolare e dondolare dalle tue parole. Tanti auguri leggeri ma essenziali come le foglie e ciò che vi è impresso...

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  14. Auguri anche a te dolce Edda.
    un abbraccio
    nina

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