
Pioggia, pioggia, pioggia, tanta tantissima pioggia.
Una pioggia infinita che mai pareva placarsi.
Da ovunque.
Roma io non l'ho mai vista così, dentro una nuvola gigantesca di gocce, e tutte le persone dentro questa nuvola, e la fontana di Trevi che strabordava, e il rumore dell'acqua che si mescolava ai tuoni dal cielo.
Camminavi dentro le pozzanghere col sorriso, tenuta a terra da un ombrellino rosso che sembrava un ramo che non ti lascia cadere.
dio, dio quanti pensieri quello, affumicati direi, pian piano usciranno dal piffero.
RispondiEliminaChe delicatezza Nina!!!
RispondiEliminaNina. Sei bellissima.
RispondiEliminaMai la pioggia romana è stata così leggera come nel tuo racconto.
RispondiEliminaUn abbraccio
Alex
Talvolta ci si si sente proprio come le persone nella nuvola di pioggia, ma piove il cuore invece del cielo
RispondiEliminaArtemisia, una nota per ogni pensiero bagnato, per una musica che sembrerà di avere già ascoltato.
RispondiEliminaVera e Rossana, sì anche nei salti nelle pozzanghere sembrava di stare sospesi, su di un filo che gli altri non vedevano
Alex, quel che dici su Roma, e Roma è tua, mi fa pensare che potrebbe essere accaduto veramente,che noi due assieme abbiamo scatenato una rara tempesta.
Twostella, sì. esattamente questo.
Un bacio
Nina
Musica!
RispondiEliminaNella vita - specie se piove - ci vuole molta musica.
come fai ad adorarla? mmmm... io l'avrei detestata quella situazione.
RispondiEliminabuon inizio settimana tesoro mio