
Tornavo in auto poco fa, e le canzoni che passavano alla radio andavano in crescendo, per caso si facevano trovare lì, e ancora poco e non avrei resistito ti avrei chiamato ti avrei chiamato,
sfidando l'ora e la quasi sicurezza che non avresti risposto, e assieme il piacere di riuscirlo a fare e sentire che magari nonostante tutto ne saresti stato felice.
Poi sono passata davanti a quell'arco che porta via, e mi è venuto da sorridere così forte per una cosa così nostra attaccata come il miele a quel momento lì, e come due gocce d'acqua erano i miei occhi e nessuno vedeva.
Semplicemente, ti avrei voluto raccontare tutto questo in quell'attimo esatto.
Ascolta Realmente Cosa Odi.
15 commenti:
E con questo mi hai toccato nel profondo.
Bello, molto bello.
A.
bello veramente, mi piace questa cosa dell'ascolto di ciò che odi.. mi piacciono molto anche tutte queste orecchie che ascoltano... bella immagine!
A.,
siamo in fondo al cuore tutte e due allora, ora.
Un bacio, buon sabato
Evelyne,
è una citazione-dedica, non l'ho scritta io, ma è stata scritta per me, e quante volte la sento emergere.
il disegno è uno dei miei preferiti, le orecchie che odono e il direttore d'orchestra che dirige non il suono, ma l'ascolto di esso.
buona giornata
f.
Quando scrivi queste cose mi dico "ed ora come posso commentare? che posso dire?" divento anche io un arco in ascolto e in osservazione...
un bacio dolce nina,
L.
Ero certa che un'iniziativa frivola come il Delurking Day mi avrebbe dato l'occasione di conoscere persone e blog speciali come questo, come te.
Grazie, mi lusinga che tu venga a leggermi di tanto in tanto. Ricambierò con piacere d'oggi in poi.
Concordo con la cara Alex: bello, molto bello.
Fastidiosa, un arco anche tu. piegata come lo stelo di un fiore che guarda il suolo.
Acilia, l'onore è per entrambe allora. viva il delurkingday e le coincidenze. Grazie di essere passata, ma passa passa e passa ancora.
ciao,
f.
senza parlare
stare in calma e silenzio
solo ascoltare
(haiku del 5 maggio 2004)
ascoltare è così difficile
e la parola è vana se non c'è l'ascolto
E le frecce? Le tue parole, che schizzano violente al centro del cuore.
Insuperabile nina.
Papavero,
l'ascolto sì, che traduce anche il non detto.
rossana,
parole come dardi. non l'avevo pensato questo..
spero tu stia meglio.
un bacio, grazie.
magnifico questo disegno nina, mi fa piacere che sia anche uno dei tuoi preferiti.
il signore-frac è su una scatola aperta e rovesciata? lo riponi lì?
Artemisia,
sì lo ripongo lì dentro , e a sua volta dentro il suo gran cilindro, che in alcuni momenti decide di lasciare nella scatola. A seconda dell'umore insomma. E' frivolo e lunatico il mio signore in frac.
che bello. vedo un orchestra di bimbi raggomitolati, che galleggiano nella musica ;-)
orecchie per “sentire” la nostra vita, “ascoltare” il nostro futuro, “udire” il nostro destino... ?... ;-)
cobrizo cara, di sinfonine e di orchestre qui si parla sempre. l'ascolto e la partizione in strumenti e in orecchi è sempre all'ordine del giorno...:)
un bacio, spero tu stia meglio
Quest'immagine mi fa molta paura, mi ricorda il mio incubo ricorrente di quando ero piccola, la stanza che si rimpiccioliva e che mi spingeva verso l'angolo della stanza, dove dalla fessura di una porta un occhio mi spiava. Arrivavamo vicini vicini, occhio a occhio, sentivo il respiro... e poi mi svegliavo.
Cara nina, quante emozioni risvegli in noi.
Buonanotte.
a.o.
sweet dreams... just sweet dreams.
a.o.,ma mi spiace che siano emozioni negative...il povero uomo in frac non voleva te l'assicuro. anche se in effetti è molto particolare la sua schiera di ascoltatori...
cercherà di entrare in un sweet dream la prossima volta ,promesso.
un bacio, notte a te
Posta un commento