"La poesia è un'iniziazione perpetua, e il mondo comincia ora, sempre comincia ora".
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Acrobata (s. m.) è chi cammina tutto in punta (di piedi): (tale, almeno, è per l’etimo): poi procede, però, naturalmente, tutto in punta di dita, anche, di mani (e in punta di forchetta): e sopra la sua testa: (e sopra i chiodi, fachireggiando e funamboleggiando): (e sopra i fili tesi tra due case, per le strade e le piazze: dentro un trapezio, in un circo, in un cerchio, sopra un cielo): volteggia su due canne, flessibilmente, infilzate in due bicchieri, in due scarpe, in due guanti: (dentro il fumo, nell’aria): pneumatico e somatico, dentro il vuoto pneumatico: (dentro pneumatici plastici, dentro botti e bottiglie): e salta mortalmente: e mortalmente (e moralmente) ruota: (così mi ruoto e salto, io nel tuo cuore).
- E. Sanguineti
Io, come un gatto dentro una stanza che fissa un punto ipnotizzato, guardavo la collana che seguiva le spalle e il petto carenato di mia madre. Stava lì a fluire, con quelle perle sfaccettate di rosso granato, grosse come confetti, che riflettevano la luce. Parevo una gazza ladra che cerca di cogliere qualcos'altro, come se ci fosse una risposta in quel movimento osmotico accanto a me - ogni tanto capita di trovare nelle cose piccine delle domande che non t'eri fatta.
"Gli alisei sono venti, regolari in direzione e costanti in intensità. Nella moderna lingua inglese sono chiamati trade winds, cioè venti del commercio, tuttavia l'origine della parola è molto diversa: deriva dalla forma antica tread che significava sentiero, riferendosi appunto al fatto che questi venti soffiano sempre secondo una direzione ben precisa, quasi a tracciare un sentiero o percorso nel mare, che era facile da seguire per le imbarcazioni a vela del tempo." (Wikipedia)
(Ci pensate a lasciare scie nel mare che restano come sentieri sulla terra? È un signor vento l'Aliseo, dico io.)
“Il nostro ideale non dovrebbe essere la bonaccia, che può trasformare il mare in una palude, e nemmeno l’uragano, ma il grande e forte aliseo, pieno d’impeto e di gioia, salubre e vitale: un’eterna e costante boccata d’aria”. (Harry Martinson, Kap Farväl!)
"Aliseo inizia con A e finisce con O.
Contiene al suo interno:
- Ali, per volare
- Sei, che è il numero dell'amore
- Asilo, che è il posto dove troviamo riparo
- Sole, che è fratello di pioggia
- Sì, perché dire sì significa comunicare
- Sale, ché ce n'è tanto nel mare.
Ce ne sono altri, ma questi bastano per celebrare tutta questa bellezza, vincitrice e non.
Complimenti."

"Giacché ci sono, un'ultima cosa. All'epoca dell'università, nel nostro appartamento di studentesse, una mano misteriosa aveva appeso una frase:Non v'è nulla di tanto incredibile quanto una risposta data ad una domanda che non si è mai posta.È rimasta lì, per molto tempo, a sfiorarmi. Poi la vita, piano piano, me l'ha fatta capire.Ecco, volevo dirti che alcuni tuoi disegni hanno dettato le domande."



"J'étais l'ange dans la dernière rangée, j'étais en dehors du cercle de la lanterne sur la porte, derrière Nini, comme un garçon qui aurait trop grandit. Mais toi dans l'obscurité tu as cherché mes yeux, tu as souri et je n'ai plus eu froid".






