Visualizzazione post con etichetta esperimenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esperimenti. Mostra tutti i post

31.10.12

Il vaso di Nina Pandora


illustrazione pasta ballarini
Tolse il coperchio per sapere. Poteva esserci vuoto, un burrone, fine profonda, non uscir nulla, una eco al massimo, un riflesso sul fondo. Invece era di acqua salata. C'era il mare dentro.








27.9.11

Quello che siamo

Francesca


illustrazionefrancesca ballarini diventa ciò che sei

Michelangelo Buonarroti illustrazione Francesca Ballarini


rob brezsny illustrazione

Michelangelo Buonarroti illustrazione

Michelangelo si dichiarava artista "del levare", piuttosto che "del mettere", cioè per lui la figura finale nasceva da un processo di sottrazione della materia fino al nucleo del soggetto scultoreo, che era come già "imprigionato" nel blocco di marmo. In tale materiale finito egli trovava il brillio pacato delle superfici lisce e limpide, che erano le più idonee per valorizzare l'epidermide delle solide muscolature dei suoi personaggi.  (Baldini)


Oggi sono inciampata in questa frase qui:
"Il nostro compito è diventare sempre più quello che siamo. Un poeta cresce quanto più è capace di essere a suo agio di fronte alla vita”. 

Ecco, io penso che dovremmo fare tutti come Michelangelo. 

Ché il bene, quell'agio, ce lo creiamo noi quando ci conosciamo, quando ci sprigioniamo, arriviamo sempre più vicino alla nostra radice. Nell'epidermide delle muscolature c'è già la risposta, la solidità. 
Tocca togliere e non mettere, capire dentro. 

Esci dall'ombra, ché magari scopri che hai delle mani super potenti e in una silhouette mica si contano le dita che possiedi, vieni fuori dal guscio ché respiri meglio, emergi dall'acqua ché ti ci puoi specchiare, togliti l'armatura ché è solo un mucchio di latta, sorgi dalla terra che c'è un sacco di sole là fuori. Qualsiasi sia il vestito che ti copre, spoglialo e diventa ciò che sei.




This time around | You can be anyone



*


25.4.11

Se ti perdi


labirinto camus illustrazione ballarini
Un uomo labirintico non cerca mai la verità, ma sempre e soltanto Arianna. (A. Camus, 1951)




*

18.11.10

Prospettive con punti di fuga

illustrazione disegno francesca ballarini gabbia d'amore

"Andiamo?" 
"Andiamo." 

I due non si muovono.


(Aspettando Godot - S. Beckett)



5.10.10

Il futuro presente

entusiasmo illustrazione francesca ballarini
«Il termine "entusiasmo" deriva dal greco antico enthusiasmòs, formato da en (in) con theos (dio). Letteralmente si potrebbe tradurre con "con Dio dentro di sé"» (Wikipedia)


Devo fermare questo pensiero prima che sfugga si sciupi si modifichi si rimandi, ché poi devo tuffarmi a fotografare pasta e, vividdio, pure a disegnarla.

Volevo dire che io ringrazio che esistano le persone entusiaste.

Avete presente quando si apre una finestra sul volto di un altro e ci vedi il cielo?
Negli occhi di una Persona Entusiasta (da distinguere dal meno attraente invasata, ndr) puoi vedere crescere una casa, volare uno stormo di uccelli, formarsi una costellazione. Dentro quello sguardo non ci sei più tu che stai davanti a lui, c'è già un futuro.
Le persone entusiaste nelle rughe del loro volto possono già segnare quello che avverrà, perché per loro avverrà davvero, c'hanno proprio in mente come.
Sono pure nel loro vedere, sono altrove ma sono anche lì, stanno sopra di te proprio, un bel piano di scale più su, e tu che le guardi parteciperesti davvero a quel "Dio in loro". Quelle mani ora ferme puoi vederle già lavorare creare gioire, e in quegli occhi che vagano dentro uno stanza mezza vuota creare un nuovo spazio, far crescere grattacieli e case sugli alberi, fiori sul mare e coralli in giardino.
Li vedi proprio che suonano violini e flauti magici, che un corteo di topolini li segue, anche tu tra quelli se potessi, e ti viene da sorridere, almeno per me, per me è così. Trovo sia salvifico.

Perché è come il motore (mobile) di un bambino che in un filo d'erba vede il mondo, in una fetta di torta la gioia smisurata, in un cucciolo di gatto abbandonato con gli occhi cipposi l'amore.

Con una Persona Entusiasta il tempo vola, e come ad un'amichetta le diresti (mettendo da parte età genere e circostanza) "Dàidàidài, rimani a dormire da me stanotte?"

Penso di far parte delle persone entusiaste - e ciò non vuol dire che io non mi sbagli (anzi), ne' che mi entusiasmi per un nonnulla - e me ne accorgo soprattutto quando mi entusiasmo solo io, e dipende anche con chi sono. Nella mia minuscolità e timidezza ero un'entusiasta da piccola, me lo ricordo e lo porto con me.

Ma una Persona Entusiasta venera a pieno quell'entusiasmo quando incontra un'altra Persona Entusiasta. Anche sconosciuta o passeggera, ma dentro cui sa leggere perfettamente la stessa gioia preveggente.

Due persone entusiaste costruiscono grandi mondi stando fermi e segnando i giorni nel loro calendario mentale sognante reale. Per loro, per gli entusiasti, tutto è reale, tutto è già possibile.

Fate una prova su un social network, scrivete "Quanto sono belle le persone entusiaste". Le persone che apprezzeranno sanno quanto è bello trovarsi di fronte a una persona entusiasta, e probabilmente lo sono anche loro entusiaste, fino all'ultima fibra del loro essere (io l'ho fatto, le conosco tutte, ed è così, dormiremo tutte assieme stanotte).



*

9.8.10

Onde Alfa


"Le onde cerebrali alfa hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso."


A Ninopoli ho imparato diverse cose e due grandi le tengo a mente come un precetto per entrare e costruire bene ogni casa, anche oltre questa strampalata città.

Una dice che illustrare è scegliere. E la scelta è una delle cose più complesse che esistano, in ogni campo, in ogni strada. Bisogna imparare a farla, e a scegliere di scegliere.

L'altra cosa è saper governare la paura, perché quando si sta per scegliere si teme l'errore, il danno, il peggioramento di uno status quo. E allora non si sceglie, si rinuncia a provare.

Bisogna allora affidarsi alle onde (cerebrali, non del mare stavolta): quelle alfa, di coscienza attenta ma leggera, di mente rilassata, di concentrazione sospesa, che ci permettono di "sistemare la paura", dice il maestro, nel suo italiano spagnolo che è però più netto di mille retoriche.
Sistemala a quella, mettila al suo posto - che pur sempre serve - e poi alzati su da quel manto erboso altissimo in cui giochi a nascondino con te stessa.

E allora Nina - a cui è stato detto che sa l'anatomia, che possiede il ritmo delle figure umane, lei che anatomia non l'ha studiata mai, ma è una che guarda, e le è stato pure detto che è pigra, se una cosa non viene come dice lei lascia perdere - pensa come un disegno possa valere un insegnamento più grande, oltre il foglio.
Di-segna, non aver paura di provare, se rovini il disegno pazienza, se l'hai fatto una volta vuol dire che lo puoi fare altre mille volte.


Fatto sta che a Ninopoli ora vivono 28 donnine gemelle fatte a più modi, 23 ometti in frac acquerellati carboncini timbrati capovolti caduti ammiccanti, e tanti tantissimi altrettanti cittadini fatti di inchiostro e pennino. Li conoscerete, ché ognuno ha la sua storia.


We're training our alpha waves.




22.7.10

Pioggia stesa



Ieri sera, per gioco, ho steso nello stenditoio nascosto dall'albero di mele cotogne del giardino qui di Bray il mio taccuino-color-sabbia numero 3.

Fluiva nel vento lieve lieve. Era buffo assai.
Non contenta, ho appeso anche la mia penna 0.4, e li ho guardati starsene lì penzoloni.

Poi, come una bambinetta che prima vuole un gelato e poi ecco che corre via dietro a una farfalla, mi son inoltrata tra le viuzze che costeggiano il fiume, uscendo dal cancello del giardino, e dimenticando il taccuino lì appeso.


Stanotte per la prima volta da quando sono qui ha piovuto.


L'ho ricordato e ritrovato solo ora, così, asciutto e imbevuto di pioggia.

Pensa che bello, dico io.


23.2.10

PenNina





Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio
come da sola, e io a correrle dietro.

(I. Calvino)







9.9.09

Playing with Nina




Oggi, come un gran minestrone di preannuncio-autunno mi metto a far giochini: uno a cui sono stata invitata dalla cara eve, che sa che poi mi tenta sempre.., e il secondo che avevo letto già in giro tempo fa, e ora, per chiudere l'estate, vi partecipo anch'io, checcosìcifacciamo2risate.


1.
Nina e il gioco del rilasso pomeridiano subito dopocaffè, come seduta con un buon libro a una poltroncina appena illuminata dal giorno fuori che s'accorcia sempre più (oppure con un bel pò di bambole e pupini con cui parlottare).

"Il gioco prevede che la persona trascriva la quinta riga di pagina 161 del libro che sta leggendo, citandone l'autore e il libro e che passi ad altre cinque persone il compito (e io già dico Papavero! Fastidiosa! Alex! Kja! Artemisia!)..."

Sto leggendo i Racconti di Katherine Mansfield, che, ancora per inciso, seppure a quasi un secolo di distanza, mi fa trovare me tra le righe della sua biografia, o meglio poetica, che però per lei sono indissolubilmente legate. Nella brevità, asciuttezza, istantaneità delle cose. Onestà-verità la chiamava. Ve lo racconterò prossimamente.

E lei a quel rigo di quella pagina dice:


"(...) e lui mai le avrebbe fatto sapere quanto era efficace".



Direi che calza. Come un guanto.




2.
Nina on the net. Nel senso di rete da pesca, che a volte Nina-pesce ci entra, voglio dire, la trovano quella giusta, a volte ci arrivano pensando di trovare altro, e poi la trovano comunque, altre volte manda proprio fuori strada e scivola da una delle maglie. E infine, a volte, è lei che trova loro, in quel che cercano, e lei li ringrazia.

(Traducendo: in questo gioco scandaglio le parole chiave che trovo in Google Analytics attraverso cui il "mondo" è arrivato a me. E' davvero un fiume di campi semantici nineschi. Lo terrò a mente).


io e nina

sinfonina

bei pensieri

disegnare girasoli

forme di specchi

sono una donna

how can you stay outside there's a beautiful mess inside

io nina e le altre blog

risotto verde

sono una ragazza

un fiore e'

"chiamami con il tuo nome"

"il mio amore per heathcliff somiglia alle rocce nascoste ed immutabili: dà poca gioia apparente, ma è necessario. nelly: io sono heatcliff! egli è stato sempre, sempre, nel mio spirito"

"sacco di auguri"

&

..voglio essere io a deviare la corrente...a portare le cose verso una mia direzione...

6 numeri

andrai a vivere con alice che si fa il whisky distillando fiori..

calicantus foglie bucate

canzone nina nina nina ho (questa è veramente geniale)

canzoni con il nome nina

cardiologi a tutta la notte

cardiologia de gregori

chi e nina

come gli adesivi che si staccano lascio che le cose succedano

come si disegna un girasole

cosa è la chiave paspartout

cuori disegnati

depressione alzati e cammina (questo, in realtà, mi dà da pensare)

dicono che quando incontri l'amore della tua vita il tempo si fermi big fish

donna tecnologica

e tu, amante audace..non potrai mai baciare lei che ti è così vicina...ma non lamentarti se la gioia ti sfugge...

eccome il girasole

fiori di colore lilla

fleuriste charmant bruxelles (sei stato in belgio e non me l'hai mai detto?)

for you and for me

forme specchio

francesca e nina

gluten free adesivo

ho sentito una canzone che fa i won lilla come si chiama? (...)

i miei numeri karma

il cieco con la voce buona

immagini pc sabbia mare

io &

je (che bella l'essenzialità!)

l'amore ha sempre fame, non l'avevi notato.e dice sempre con disinvoltura senza paura dice: “mai”, senza paura mai.

la pioggia porta via con se.....

la sua pioggia

le varie forme di pane

marca con etichetta bianca e cuore rosso

mare ombrello

mietitrici donne

muro color lilla

naugrafar

nina e io

nina ogni giorno sei sempre più bella

nina simbolo

nuove forme di specchi

ode tiramisu

ondeggia la vita

parole che ti aiutano a conciliare il sonno o canzoni (...)

perchè i girasoli si girano verso la luce?

rumore della sabbia

senti come sono dentro di me

sospesa a mezz'aria

specchi a forma di fiore

specchi a forme di donna

specchio a forma di albero

specchio convesso per strade

tenpesta ta more

testo come un albero

tiramisu in bicchiere

traduzione se tutto il resto perisse e lui restasse

video songs for you truth for me

www.papaverodicampo.blogspot.com (Papaveromio ci sei!)

odysseas elytes (e pure tu, ovunque).




Ore 16, basta giocare, si torna a lavorare!





25.8.09

Arriva a riva


C'era una sire-nina che vagava nel mio taccuino, con quella frase scritta vicina.

Ogni tanto una sirena ritorna da queste parti a far risuonare con gli occhi il suo richiamo
ni-no, ni-no, ni-no

Ci sta pensando su lei, come fare a incenerirsi il cuore, mettilo a tacere, con l'onda vicina che sembra straziarla e abbracciarla insieme.

E' un onda fatta con un dito della mia mano bello spalmato di tempera. E' parecchio sentita, ecco.

Insomma, guardavo il disegno nel computer e per curiosità ho azionato l'effetto inverti immagine, cioè "mettila al negativo".
Al "negativo".

E l'onda si è davvero trasformata in fiamma.
Buffo no?

Non tutto ciò che brucia si consuma qualcuno dice.



10.11.08

Baluginìo



Nella causa e nell'effetto. E infine quella pace serena, soporifera, felina e sfrontata, per l'aver raggiunto la cima del divano, o la cima del mare.



17.9.08

Lo specchio e la regina.



"Lo specchio si gloria forte tenendo dentro a sé specchiata la regina e, partita quella, lo specchio riman vile." 
(L. Da Vinci)

Vecchio disegno che illustrava la breve favola di Leonardo. 
Ad oggi riesco a leggerci altro dentro, qualcosa di più mio.

Guardo quelle facce strampalate e ognuna per me ha un'espressione lieve, nascosta. 
Non per forza felicità o tristezza o ira. 
Qualcosa di più sfumato, più lieve, più soggettivo, che solo le rughe di un volto possono mostrare, o un'espressione fuggente che passa su un viso per noi intimo, che ci è noto quasi come il nostro, come guardarsi allo specchio. 
Sono volti quasi miei, familiari, ma mi chiedo chi non li conosce cosa vede in realtà.

E allora.

Numerando da 1 a 20, da sinistra a destra, e andando ogni volta a capo lungo i volti che appaiono, ditemi come vi sentite oggi, ora, scegliendovi qui in mezzo.

Ditemi cosa vedete voi in questi segni e chi, se c'è, vi rispecchia in questo momento. 


Lo specchio ha ragione di esistere solo se c'è una "regina" a guardarsi dentro. Ecco, vorrei che per i miei disegni fosse lo stesso.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...