21.6.09

Cardiologia



Tempo è  venuto, e poi se ne è ripartito.



Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato
E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: “mai”, senza paura mai.

Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano
Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: “ti amo”

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente.


(F. De Gregori - cardiologia)



13 commenti:

cobrizoperla ha detto...

non amo particolarmente de gregori (so che sarò la sola a pensarla così, qui) ma quel "L’amore ha sempre fame" e "E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente, chè dell’amore non si butta niente" come sono veri...

Artemisia Comina ha detto...

io, io ho raccolto tante tante conchiglie, dopo la mareggiata. lucide, spettinate, appena sputate, profumate di sale, smarrite e offerte.

simonapinto ha detto...

giorno dopo giorno raccolgo cocci di me :mareggiate d'esistenza mi attraversano come onde la sabbia della battigia-
e mi risputano addosso granuli di madreperla-
e cancellano ogni orma tracciata in precedenza-
per me e per te cara "Enne"
conCOR

ps la parola verifica è "roidere" a metà fra ridere, rodere e rodeo...chè vorrà dì? :-)

Francesca ha detto...

cobry, io con francesco ci sono cresciuta, e contunuo a farlo. e questa canzone in particolare mi segue, e ogni tanto le strofe ritornano alla mente, o menre disegno senza che me ne accorgo neppure.

artemisia,
lasciane una per me e la chiamerò col tuo nome. ne riempo bicchieri e barattoli da una vita.

simona,
non cancellano orme questo conchiglie qui, anzi le solidifcano in un ricordo che non se ne va. come le maree, lui no, non se ne va.
t bacio, simona roidolina

Acilia ha detto...

Anch'io non amo particolarmente De Gregori, ma una delle sue canzoni intitolata "Sempre e per sempre" mi ha rubato il cuore anni fa.
Non conoscevo questa che hai trascritto, è bellissima. È così, in amore si gioca per vincere e non per partecipare. E tutta la notte a pensare Ti amo.
Ti ringrazio per il bel dono.

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Eh si, tutta la notte a pensare. E ora la notte è passata. Vediamo cosa rimane dopo la mareggiata.

Un abbraccio dalla tua fioraia stanca
A.

Francesca ha detto...

acilia cara,
son felice di averti fatto conoscere questa mareggiata di canzone, che stravolge l'animo.
per me de gregori arriva in profondità, sotto la pelle, come le poesie, ma sempre attaccato alla terra e alle cose reali. e ti pare di andare dentro l'anima di queste cose, te, anima e corpo.
un bacio,f

alex, ogni fiore una conchiglia per te.
te le porterò.

dada ha detto...

Mi fai scoprire nuove formule (queste parole non le conoscevo) profonde, un po' crude e efficaci...grazie!

nina ha detto...

Dada,
grazie a te di condividerle e respirarle, funzionano e son specchio per tante cose.
baci
nina

a.o. ha detto...

adoro l'illustrazione, fra'.
ADORO!

nina ha detto...

grazie a.o. dall'immenso nome che significa non sai quanto...
sei una di loro? loro sono signore un po agée però eh...

baci
f

il ramaiolo ha detto...

Io ne ho raccolte tantissime, da piccola, ricordo nitidamente, la mattina dopo la mareggiata, quando ancora le nuvole fanno ombra sulla spiaggia umida e ti sembra che l'unica cosa bella di quella giornata sia frugare tra i regalini portati dal mare... Che profumo di salsedine...Ciao

nina ha detto...

ilramaiolo, io ne ho un barattolo grandissimo che stanzia ogni estate in cucina, chissà dove lo prendemmo così alto, dipinto con una barca rossa sul mare, stracolmo di conchiglie di tutti i tipi...
e di certo non è finita qui...
un bacio.
f

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