15.6.09

Strade color lillà



Ne parlavo oggi a una mia cara amica, di strade.
Non mi riferisco alle sliding doors o quelle cose lì, ai grandi sistemi, a quello binario, al Fato o al caso, alle Moire, o ai dadi.

Parlo di ciò che tu decidi di capire, inconsciamente o no, nel "messaggio" che l'altro ti manda.

Così, ho detto a quella mia amica, tutt'ad un tratto, pensa a quante volte le nostre strade (futuro, eventi) cambiano. 
Metti un messaggio letto male, un equivoco di senso, un tono più o meno di quell'atteso. 
E da lì decidi: vado, no non vado, parto ti raggiungo, no non te lo meriti, no non vengo più. Mi hai fatto capire qualcosa che non mi va, forse, o mi pare di aver capito?, intanto scelgo il silenzio, ti rispondo in malo modo, a mezza bocca, ma in realtà è la mia pelle che si è da sola infastidita, o forse no, chissà, non so. 
Però intanto scelgo il no. E qualcosa di conseguenza non avviene. 
Chissà cosa ti sei persa, chissà cosa porterà questo "non-avvenimento".
Tutto per un qualcosa di mal tradotto. E allora la scelta che prendi frutto di quelle sfumature cambia svia devia perdi la mappa e ti ritrovi in un altro giro.


Ecco, io vorrei che le sfumature che leggo mi portino sempre al fiore che voglio, all'iris che m'aspetta, non voglio essere in balìa di sensazioni inspiegate, voglio sapere già, voglio dire "Lo so" perché ho scelto di saperlo, e questo mi deve bastare.





Dopo tutto questo monologo la mia amica fino a lì silenziosa mi fa: 
"Quale strada credi di aver perso oggi Nina?"






22 commenti:

Caty ha detto...

...ecco , ora sono qui e dopo aver letto le tue righe non sò se devo subito recuperare la strada perduta o continuare nel silenzio ...bene ...caos totale ..

a.o. ha detto...

quel perso sta effettivamente per "perso"?... o voleva essere un "preso" affetto da lapsus freudiano?

una strada PERSA
una strada PRESA

cambia tutto, cambia la vita, mia dolce nina.

Artemisia Comina ha detto...

veramente sembrerebbe che sono le matite che se la stanno filando, chissà dove vanno, mi sa che sono pure veloci, quale più, quale meno, chi di qua che di là, e l'iris è lì un po' basito, che si dissolve in vari viola (lui va in giro col profumo e con i pollini).

Francesca ha detto...

Caty, ohccometicapisco! il caos spero si sia placato nella notte...sì?..

a.o. vedi, è così,basta una lettera, che poi una sfumatura non è, è colore netto una lettera, per farti cambiare storia.. E poi, per ogni strada PERSA , in fondo, un'altra ne hai PRESA.

Artemisiacara, effettivamente dipende sempre dai punti di vista , che quelli è un attimo è tutto è relativo.
Potrebbero pure averlo abbandonato l'iris le 4 matite,e corse a giocare ognun per sè.
Ma poi tornano sai, io LO SO, perche il meglio lo danno assieme, in lui.

buona giornata a tutte
nina

Artemisia Comina ha detto...

sono matite palloncino, e l'iris le guarda volare, mentre accelerato batte il cuore viola.

simonapinto ha detto...

Caroline Casey "la fantasia è il sentiero che conduce alla realtà" qualsiasi interpretazione fantastica corrisponde a quello che in realtà desideriamo ...attenzione cioè ad esprimere i desideri e all'uso delle parole e a come le interpretiamo ...che poi tutto accade! la fisica quantistica non è nè fola nè sòla (sono a Roma per 10 gg e stò a parlà, magnà ecc ecc)
sò de corza ma ce rebbeccamo....

Daphne ha detto...

Che bel post.
Mai appropriato come in questo momento, come in questa giornata, come in queste ultime settimane...

...mi ritrovo a non capire, a fraintendere le parole ma soprattutto quelle non parole, il muro di chi è dall'altra parte..
...e allora, se non posso capirlo con le parole, come dici tu interpreto..magari interpreto male,sicuramente interpreto male...o forse no? Finchè non ti "apri" con me non posso saperlo...proprio come un fiore....

...quel silenzio...mi confonde.

Quanta confusione avrò fatto mentre scrivo queste righe?
Io ho scelto di non perdere la strada...ho scelto di incamminarmi...
...ora aspetto il "ritorno" di chi aveva scelto di percorrerla con me prima di proseguire.

Ti lascio un girasole

Francesca ha detto...

Artemisia, se così dici, allora, il mio cuore accelera sì e si commuove. li vedo i palloncini in effetti. A volte tu sei caleidoscopio dei miei disegni.

Simona,
che mi vuoi dire ? che devo stare attenta? cosa accadrebbe?...torna torna a spiegarmi!

Daphne, ti capisco. interpretare a volte fa male, a volte nn puoi farne a meno, a volte ti aiuta a resistere.
Poco da fare, la cosa più bella, si sa, è quando non c'è bisogno di traduzione.
Mi chiedo solo se sia sempre possibile questo.

evelyne ha detto...

io mi sono persa....

Francesca ha detto...

eve...nel senso che non hai capito un granche del post? (e io che pensavo di averne fatti di peggio...:P)
o t sei effettivamente persa qualcosa? non tenermi sulle spine, gli iris manco ce l'hanno le spine...
notte

simonapinto ha detto...

ci provo...stare attenta si, ma al tuo spazio del cuore. Chè se si tiene attivo ed espanso nell'ascolto dell'altro si esce dal giudizio e si vibra ad una velocità maggiore. Fuori dallo schema razionale indotto non si possono che fare scelte e passi funzionali al nostro cammino interiore. Tenere stretta la connessione animica attraverso l'Ascolto del cuore ci porta sempre sulla giusta strada anche se faticosa.Insomma non esiste l'incomprensione su questo piano. Altro aspetto è poi l'uso che facciamo di pensieri, parole e desideri come se di per sè non avessero già ancor prima di essere pronunciati una carica energetica capace di muovere montagne...è un discorso un po' tanto lungo e complesso e mi sento un po' maestrina adesso...e questa è l'ultima cosa che vorrei...bacio
F a F

Anonimo ha detto...

Se può esserti d'aiuto per apprezzare il caos della tua strada: hai inserito questo post proprio nel giorno del compleanno di mia nonna. e tu sai qual è il suo nome.

evelyne ha detto...

Ninetta cara... il tuo post è molto chiaro, io mi sono persa tra un bivio e l'altro! il disegno è veramente molto bello...

Francesca ha detto...

Simona,
"Tenere stretta la connessione animica attraverso l'Ascolto del cuore ci porta sempre sulla giusta strada anche se faticosa.Insomma non esiste l'incomprensione su questo piano".

Credo in questo , che dici assai bene. E' quello che io esprimo nel mio pensiero sul "la cosa più bella è quando non c'è bisogno di traduzione".
Il punto è capire quando c'è, quando non c'è , o quando non potrà mai esserci.

ti abbraccio maestra di cor

Francesca ha detto...

Anonimo,
Il caos della mia strada io lo amo, quando è quello lì, a beautiful mess inside, perché so cosa porta dentro.
Nina la festeggia sempre, dille, perché la porta nel cuore e tra i capelli.

Francesca ha detto...

eve! chi non si è mai perso cara...chi...
un bacio, un fiore e una schiscetta.

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Entrare oggi nel blog è quasi come tornare a casa. Trovare il viola, l'iris, le matite.
La storia delle strade da prendere e da perdere è lunga e contorta. Ma perderne una e prenderne un'altra può essere una gran fortuna.
Spero di essere fortunata.

Ti abbraccio
A.

Francesca ha detto...

Alex cara, penso tu lo sia, regina dei fiori.
sento netta la "forza", l'energia che scaturisce da quelle strade.
t' abbraccio

simonapinto ha detto...

perdonami ma non riesco a seguirti - se stai sul piano che dicevamo va da sè che non c'è bisogno di traduzione alcuna - non c'è più il dubbio di dover o meno tradurre - la comprensione è totale anche nel sapere che l'altro non ci segue e non ci comprende ... lo facciamo noi al posto suo abbracciando anche il suo destino insieme al nostro...o no? bah ... boh ...beh ...
conCor!

Francesca ha detto...

simona, si intendo questo, è che al momento, nella mia "storia"proprio, il problema è proprio disitnguere le due cose.
Per cui faccio confusione anche io quando ne parlo.
Ma conCORdo con te, totalmente.

baci da allieva distratta..:)

Anonimo ha detto...

Ciao, sono passata di qui oggi per caso per la prima volta e leggendo le tue righe mi sono venute in mente quelle citate da una mia amica, se ricordo bene tratte da "Le memorie di Adriano":
"E lei di cosa vive?" "Del vento e dei ricordi, come tutti, e di una domanda che mi pongo: in quale momento della vita abbia sbagliato strada"
Solo per dire che tutto il mondo è paese, alla fine...
Fiò

Francesca ha detto...

Cara fiò,
che bell'abbreviazione che hai.
"una domanda che mi pongo: in quale momento della vita abbia sbagliato strada"
quello è il bivio , esatto. Che poi mi dico non esistono strade sbagliate, perché le scelte fatte poi ti portano ad altre cose e magari, forse sono troppo ottimista, ti portano dove prima volevi arrivare in modo migliore, o al momento "più giusto". Ammesso che questo esista.

ben approdata qui.
un bacio
nina

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