15.7.09

Il girasole è un fiore pesante


(adoro quel peso)

Sono di poche parole. E' come se dentro frullassero pensieri che si mangiucchiano stropicciano chiedono combattono illuminano si spengono gridano si offendono pure, e in mezzo a tutta questa bagarre non arrivano a nulla, o al contrario di tutto.
E' come se sentissi bisogno di scrivere ma non riuscissi a cominciare. Idem per disegnare.

Cose mi tengono sul filo, e ogni volta che capisco, che dico no, non la temo più questa cosa perché ho la prova che non è così, ripiombo nel dubbio e la prova stessa traballa, non si regge da sè, non basta.
Mentre io vorrei bastasse. E' questa la verità.



Vorrei vedere le cose chiare, o forse vorrei non averne paura.



Senti i grilli.. nel parco sottocasa ne stanno dicendo di tutti i colori. Beati, di certo a loro non rimangono parole sospese sulla punta della lingua.



Quando questo macinìo di meningi finisce ve lo dico eh.




Nina e l'ultima insegna accesa

22 commenti:

Daphne ha detto...

Non ho molto da aggiungere a questo tuo post effettivamente.
Il girasole è il mio fiore preferito,per me rappresenta la leggerezza nonostante tutto quello che si porta addosso ^_^
Posso soltanto dirti che capisco il tuo stato d'animo perchè anche a me..e succede ancora..capita di sentirmi in questo modo.
Ed è incredibile avere così tanto da dire e non riuscire a buttarlo fuori...arriverà il momento.

http://metamorfosirosa.blogspot.com/2008/12/mentre-tutti-dormono.html

cobrizoperla ha detto...

il girasole attende, gira paziente e non perde di vista la sua luce vitale mentre immagazzina e sopporta il peso... ;-)
da girasole potrebbe mutarsi in faro?

ciao Ninetta. son tornata. ;-)

nina ha detto...

Daphne. lo adoro anche io con tutto il tempo che si porta dentro, tempo di sole e pioggia e tempo come scorrere dei minuti. arriverà il momento, il petalo cioè. un bacio

cobry, ben tornata...
davvero. il girasole è faro, niente di più da dire.

ninetta, notte.

VerA ha detto...

Che bello questo disegno e quel giallo girasole che si staglia sul foglio, vedrai, la luce sta arrivando tra i tuoi pensieri, il girasole ne è la prova!

Francesca ha detto...

VerA,

già, è un dito di giallo, di acquerello senz'acqua,un'impronta insomma, quasi a volerci entrare detro, nella girandola sua.
baci e grazie.

Fastidiosa ha detto...

Macinìo di meningi... sarà per questo che ho spesso mal di testa?
...
Passata è la tempesta:

Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato
...

Francesca ha detto...

fastidiosa, è proprio vero. questo girasole è pesante e peNSante...
E poi sì ogni cor si rallegra!
baci cara peanutsina.
merci

papavero di campo ha detto...

dei girasoli - al di là dello splendore di van Gogh e della
luce-zaffata di giallo che t'inonda gli occhi a scorrere un campo, colgo sempre un aspetto triste o afflitto per via della serialità inquadrata, ho cercato di tradurre le emozioni che la loro vista mi produceva in questi haiku:

Sacrificali
campi di girasoli
mute presenze.

(haiku del 2 luglio 2001)



Parata in giallo
girasoli nei campi
come soldati.

(Haiku del 5 settembre 2000)

Francesca ha detto...

papavero,
vero, ci son campi così "seriali" e precisi, ma come osservava N. ce ne sono alcuni, per lo meno dalle nostre parti, che sembrano "ubriachi": ognuno guarda verso una direzione diversa e stanno lì con la testa sparpagliata come appena svegli, cercando il sole col naso all'insù. perche tanto è ovunque.
loro sono grandiosi.

dada ha detto...

Bellissima metafora. Il peso del sole, del vento, della pioggia e della luce piano piano uscirà, scivolerà via. Ogni volta che vengo qui mi trascini nel tuo mondo leggero e profondo al tempo stesso...Grazie per queste emozioni

papavero di campo ha detto...

tra i girasoli
qualcuno con la sbronza
dal campo evade

Artemisia Comina ha detto...

bel disegno, nina.

Caty ha detto...

quante volte ancora i pensieri si somiglieranno? e intanto litigano, si azzuffano , scompaiono o irrompono all'improvviso ...almeno in un girasole innamorato la tua mano li ha trasformati ...

nina ha detto...

papavero, sì evade! tra le mie braccia!

Art, grazie cara.

Caty, vero son raccolti tutti dentro, pesano e pensano appunto.

baci,
nina

Marilì di GustoShop ha detto...

No words left to say...
Bastano le tue.
Un bacio di sole tondo e pieno, quasi un girasole
Ciao Nina

nina ha detto...

dada, grazie mi rende felice questo.

marilì, bacio arrivato alle 11.34 di un sole cocente.

a.o. ha detto...

"portami il girasole che io lo trapianti/nel mio terreno bruciato dal salino/ e mostri agli azzurri specchianti del cielo/ l'ansietà del suo volto giallino."

Io son daccordo col Poeta, il girasole è ansioso, per via del sole: io il sole lo cerco, dov'è, eccolo, lo seguo, lo guardo, lo reggo, se ne va, mi giro, se ne è andato, sob, quando tornerà...

Il girasole è ansioso, per via del sole!
;-)

Marina ha detto...

Bella l'immagine che ci tratteggi dei grilli...
Che bel post.
(ros)marina

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Eccomi di ritorno, cara Nina. E durante il mio viaggio ho visto tanti girasoli, orgogliosi ed eretti, tutti col capo rivolto verso l'alto, pronti ad accollarsi il carico del sole (che qui non c'è, ma loro aspettano lo stessso). E ora torno e trovo la tua immagine.

Un abbraccio
A.

nina ha detto...

a.o., sì cara, ed è umano io direi.

Marina, grazie, cicalano anche ora...:)

alex, bentornata.. erano i girasoli coraggiosi quelli spavaldi e fieri.
a presto, ti bacio

genny ha detto...

il tuo blog è splendido....e scrivi cose che potrei avere scritto io , se solo ne fossi capace....

Francesca ha detto...

Grazie Genny, benvenuta qui. sono contenta che ci leghi un filo di parole&segni comuni. penso d esser qui anche per questo.
un bacio
nina

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