
Ho la levità del sole appena uscito, che forse rimane, e della pelle che si rifà la punta con quel sole, e della maglietta a costine color corallo che avrà l'età della mia adolescenza, ma ogni volta che la rimetto grida primavera. Fermo allora quel che farò in settimana, mentre l'anno saltella sul fiume tra ninfea aprile e ninfea maggio.
1. Nina per la prima volta al mare, ché se riesce prende al lazo il sole, lo ferma sotto un sassolino sulla spiaggia e lo fa restare più a lungo possibile.
2. Nina sorride ai fogli disegnati da te, ci sono le tue dita che hanno sfumato grafite, e li colora.
3. Nina attende ritorno come un bambino.
4. Nina evolve col giuramento delle conchiglie.
5. Nina dà ordine alle ultime fotografie, di spaghetti, di campi di granoverde, e mani.
6. Nina compra una tela, sicura nipote della sua carta amata. Ma lei pesa, ed è ora di conoscersi.
7. Nina porta un fiore - possibilmente lilla - a nonna Bianca.
8. Nina si siede sul giardino dalla seggiolina di legno, lo fotografa lo odora e lo disegna.
9. Nina vede la sua amica, la sera quando è tramonto, sugli scalini di pietra dove ci sono gli archi che proteggono e vede con lei virare il colore del cielo.
10. Nina pesa il respiro e lascia la terra a terra.
Non si vede o non si crede, ma è un da farsi importante questo, ché poi da qui scaturisce tutto il resto, lo spirito che serve, il lazo per far restare il sole.
"Amare è l'impegno
più grosso - come un gelso secolare,
più alto - come tetto di luce di quel faro lontano,
più vasto - come un girotondo giramondo,
più rischioso - come il primo respiro,
più estatico - come aurora, come alba, come tramonto, come fusione di luce e buio."