30.6.10

Bagnarsi due volte nello stesso stagno


Ci vuole leggerezza per fluire sulla pagina.
A volte poi si approfitta di un sacchetto di sassi, accumulato in un'ora in un mese in un anno o più, e fai solchi sulla terra per segnare. Ora è quel momento se questo schermo fosse fatto di zolle.

C'è una cosa con cui io ce l'ho a rabbia. La stasi, che non è un'attesa ne' una pausa. È il ri-stagno critico che porta dentro un'impotenza, come un fiume che smette di correre per un po', difficile quantificare per quanto, è bloccato, e pare che manchi il respiro a tutta la Terra in quel tempo lì.

E tu lo guardi fermo, e non vedi pensieri laterali: non ci sono massi da togliere, orologi scarichi da caricare, terra da smuovere a trovare un nuovo corso.

Per lo meno niente di visibile, ora.

Poi viene fuori, confido sempre che venga fuori perché se è un fiume, un fiume scorre.
E allora confido pure in questo, che l'anima delle cose non può essere cambiata, per cui il fiume resterà fiume, e allora troverà il suo corso.

Ma quando c'è la paura non si muove un'aria. Perché è la durata, il per quanto sarai immerso in quello stagno che non sai. Non si sente nulla, non vola una mosca, non naviga una foglia, un ramoscello arenato per poco, un uccellino che si bagna al volo perché è caldo, tanto caldo, e l'acqua che scorre è l'unica musica che vuoi.






13 commenti:

Anonimo ha detto...

ho rubato come sempre...

Il sommo bene è come l'acqua:
l'acqua ben giova alle creature e non contende,
resta nel posto che gli uomini disdegnano.
Per questo è quasi simile al Tao.
Nel ristare si adatta al terreno,
nel volere s'adatta all'abisso,
nel donare s'adatta alla carità,
nel dire s'adatta alla sincerità,
nel correggere s'adatta all'ordine,
nel servire s'adatta alla capacità,
nel muoversi s'adatta alle stagioni.
Proprio perché non contende
non viene trovata in colpa.

http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Taoismo/tao-te-ching.html

Silvia

Se ha detto...

Lungo il corso dei fiumi spesso si formano dei vortici, delle sacche, delle zone dove l'acqua ristagna.
Tutto si ferma.
L'acqua aspetta, i sassi sono sommersi e gli orologi si nascondono.
Poi arriva la pioggia. Oppure il sole che asciuga tutto. Oppure non arriva niente e tocca aspettare nell'impotenza dell'azione.
Siediti e butta i piedi a mollo. Forse questo tempo serve per imparare a essere impotente. Forse non capisci ora perchè ciò succede. Solo dopo lo capirai.

Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.(T Terzani)

PS: perdona la lungaggine, ma non ce la faccio a sentirti giù.

papavero di campo ha detto...

ci pensavo l'altro giorno, prendi la pittura trecentesca, la poetica di Giotto, è statica solo due dimensioni eppur in quell'accezione che il mio occhio ne fa quella statica non mi disturba, ci vuole eccome perché ne ho bisogno e penso che dentro ci sia annidato il dinamico o almeno che vi sia acquattato,
ah non discuto la tua percezione, dico che per me a mio criterio statico piglia a braccetto dinamico e fanno un giro di valzer assieme! così assurdamente: statico si muove e dinamico si blocca e poi ciascun per sé di nuovo a fronteggiarsi ancora a calamitarsi!

il tenore dei tuoi pensieri ninettabella mi sa dello scrosciare d'un torrentello!
il mio per ora è molto più statico ma sai com'è sono più vecchia e mi piglia a volte un desiderio di statico! e non m'allarmo (più di tanto) è come nel tai chi, la postura ferma bloccata ci vuole, è un equilibrio, un misurare le forze, un riprendere fiato, un'attesa (volta all'utile) una bellezza tutta sua, una necessità prima di sferrare lo slancio (il guizzo della fiamma eh noi due lo sappiamo!)
e così capita che alla mia età ci si faccia le seghe per una tavola apparecchiata e per una palamita allo scapece ma infine ogni cosa c'ha il suo senso e la strada dei tornaconti ha mille rivoli!!

ps: per catena associativa nmi viene in mente le danze sacre di Gurdjeff! un vero affar di nulla! tremende e difficilissime e non solo per l'incapacità di usare all'unisono i due emisferi del cervello padroneggiando in ugual misura parte destra e parte sinistra ma per l'immobilità protratta e perseguita, un esercizio durissimo che deve essere d'uno scomodo impossibile! allo stesso temo quanto affascinante!

Francesca ha detto...

silvia, non rubi, cogli i fiori giusti, sempre.

Francesca ha detto...

Se,
"Forse questo tempo serve per imparare a essere impotente"
sì forse sì. prendo la mia catina e aspetto, però poi mi muovo anche perché voglio capirli bene i vortici e le sacche.
grazie, sento la forza in ogni commento qui.

Francesca ha detto...

papavero,
sì son d'accordo col dualismo dinamicità, è una stasi particolare quella che dico, son belle le sospensioni... le fritturine i pesciolini le fotografie allo specchio i gomitoli che dipani questo mi fa del bene.
voglio fare tai chi.

Giovanni ha detto...

Io ricevo forza dal profumo di caffè della moka al mattino,
ricevo forza dal gatto che si struscia sulle gambe in attesa della pappa,
ricevo forza dalle libellule che mi seguo quando vado a correre nei campi,
ricevo forza dal verde che mi circonda e dalla natura a noi invisibile.
Prendere forza dalla terra ed innalzarla al cielo.
Positività e ispirazione sono troppo intorno a noi per ristagnare in pensieri immobili, dobbiamo essere disposti a coglierli.

Caty ha detto...

sospesa , và bene così.
http://www.youtube.com/watch?v=Rf1ebd0S2Ww

un abbraccio

simoff ha detto...

beh se quando sei in stasi....sei capace di scrivere così profonda e pacata con un velo di malinconia..ma già pronta a volare...
non c'è da stupirsi della tua poetica creatività sempre..
e poi c'è un'aria ferma prima della tempesta...
chi sa cosa ci regalerai tra poco!
comunque mi piaci così come sei....

Francesca ha detto...

Giovanni,
lo credo anche io che la Natura dà la forza che non delude e come dice silvia nel primo commento, come l'acqua è il sommo bene.
grazie a te, e alla codina del tuo gatto.

Caty, meravigliosa sospensione lei. soul waver, si dice.

Simoff cara, grazie.

Francesca ha detto...

trovo un'immensa forza in ogni segno che avete lasciato. così, vi ringrazio, fa tanto bene.

unastanzatuttaperte ha detto...

i tuoi pensieri sono come riflessi dei miei pensieri in uno specchio d'acqua. grazie

nina ha detto...

unastanza,
che scorra il nostro specchio cara F!

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