Ieri mattina, appena pubblicato
“Il ponte” e l'arco e le pietre, ho riascoltato dopo tanto
questa canzone, ché il suo Marble Arch e la sua
love is not a victory march pulsa nel mio cuore da sempre, e la figura dell'arco è tanto amata per questo, e non solo da me. Credo che ci sia una magia lì dentro.
Appena è partita la musica hanno suonato al citofono di casa.
Era un corriere inaspettato, che portava una grossa e pesante scatola.
Un bel po’ di mesi fa Nina è stata contattata da un editore per i suoi disegni.
Se li son visti, rimirati, ricercati, e son piaciuti. Il timore era uno, quello dell'ermetismo dei pensieri nineschi, la cui comprensione prende più di 3 secondi di tempo, e l'uso di immagini non dirette per il mercato tout court.
Nina allora ha aspettato, sapendo che quei disegni lo potevano avere un effetto, perché le persone ascoltano, e il tempo non è per forza così veloce per gli occhi che cercano. Chi si sofferma e incespica fortunatamente esiste ancora, magari non siamo tanti, ma la fiducia bisogna pure trovarla, oppure aiutarla.
E intanto son passate le stagioni, e io in attesa sono rimasta, prendendo altre strade, e chi partecipa a ogni mio disegno, perché lui è in ognuno, assieme a me aspettava.
Ieri dunque, dal corriere, ho preso la scatola, ho letto il mittente, e ho cominciato a tremare.
Ho fatto i miei tre piani di scale, l'ho appoggiata sul tavolo, e l'ho guardata così chiusa, mentre l'Hallelujah continuava, sospirava e suonava, un po’ come me.
Gli ho scritto subito, a lui che doveva sapere, e che lontano capiva, e che mancava seppur presente. E poi però è arrivato perché invece non poteva mancare, perché è come un'alba, che è perfetta se la guardi assieme, perché la felicità è nata gemella.
Nella mia storia piccolina, due disegni, che fanno parte di me come un pezzo del corpo, avevano cominciato un viaggio più grande, e finalmente visibile.
Guardavo e piangevo di quelle lacrime di quando un nodo si scioglie e sei felice qualsiasi cosa accada, perché quella scatola conteneva cuore e tempo nostro.
Così. Felice di annunciarvi qui, a voi che siete prova, che Nina entra nella collezione d'autori di
Cartilia Edizioni d'arte, con due disegni per i taccuino/agenda 2011.
(Praticamente sono il secondo nome in lista, ecco, poco più su di Botticelli... un po' impegnativo eh? :)
In tutt'Italia, nelle Feltrinelli, Fnac, Mondadori e alcune altre librerie, ci sarà un po' di Nina, col suo nome vero, e immagina che questo cuore ora lo possano vedere tutti, anche chi non è giunto fin qui anche, anche a chi non posso raccontare. Poche copie che prego finiranno presto, cosicché si creda in pieno al senso delle persone che
guardano. Perché le persone, le risposte o le domande,
come dice Betty, le cercano.
Queste le agend-Nine... Ricordate i disegni?
è una nuvola che porta pioggia e per questo non è affatto sola...)
...e lei,
la sirena mancata, o superata, che ora sta a terra, coi suoi ricordi di mare.
Lei che il tempo di prima se lo porta addosso come un vestito,
tatuato sulla pelle, in tanti pois.
E io tutt’ora vibro di quel momento, di quella scatola piena, della mia mano che taglia lo scotch e apre e trova se stessa dentro, sotto gli occhi di tutti.
Copertina del tempo, del tempo di altri che non conosco, che porteranno quella nuvola a spasso, chissà, nelle loro tasche o borse o appoggiate su un tavolo, con tutta quella pioggia dentro.

Come
in quella foto che ne porta due di ritratti, questa ha quattro
mani dentro. Stringiamo forte, non lasciamo scappare, c'è la nostra bandierina ora sul Marble Arch.
Ci vedete?
(and from your lips she drew the hallelujah)